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01 ottobre 2008

Punta Fontanafredda–2.512 m – 28 Settembre 2008

Non devo fare dislivello. Qs settima ho zoppicato fino a venerdi, è meglio che mi tenga a riposo.
Non voglio pero’ stare a casa per cui mi cerco mete merendere.
All’inizio penso di stare qui, nelle nostre prealpi, poi mi rendo conto che ci sarà cmq un sacco di gente per cui decido di andare in vallèe. Chamois o Cheneil. Da una parte salgo con una funivia che costa 2 € andata e ritorno, dall’altra mi porto a 2.100 m con la macchina e poi, lassù, ci sono prati dove posso rilassarmi a leggere. Questa almeno è l’intenzione.
La preparazione dello zaino è strana, NON DEVO camminare, per cui libro, cannocchiale …
Arrivo alla funivia e mi fermo per andare in bagno. Sono indecisa. Da qui non conosco la zona, l’ho vista solo di sfuggita un inverno.
Ma le mani si muovono, spengono la macchina. Le gambe si muovono e scendo. Bene, credo di aver deciso che salgo da qui.
Fa freschino per essere settembre, non so mica se riuscirò a stare ferma al sole, medito mentre salgo.
E poi la decisione: il santuario di Clavalitè. La quota sulla mia cartina è ovviamente illeggibile, o meglio, si vede il 2 ma la seconda cifra no. Immagino che sia un 1, per cui parto tranquilla.
Certo che è ben su per essere solo 300 m, medito mentre salgo piano piano.
Poi penso che Cheneil è a 2.100 m … ok, sarà a 2.300 allora.
Continuo a salire. Scelgo la carrozzabile, sempre calma e tranquilla. Sono sola, i pochi escursionisti sono andati sul sentiero per Cheneil. Il tempo è bello, fresco, ma la stagione mi sembra proprio un mesetto avanti. Mi fermo poco, come sempre quando sono sola, ma vedo il santuario sempre lassù e ormai i 2.300 li ho già superati.
Ok, morale, il santuario è 2.530 m.
Mi viene in mente che li c’è la cima Fontanafredda, fatta come cima di ripiego in versione semi invernale ma da Cheneil.
Da li partie una cresta per il colle di Cheneil. Una cresta. Aerea. Non so se avete presente il panorama che si vede da li. Non potevo lasciarmela scappare. E poi, dove vuoi che porti? Si congiungerà con il sentiero che fa la traversata.
Con piccole soste mi incammino prima sulla cresta, poi lungo il sentiero. Termino il mio anello e sono più di 800 m di salita … no comment … però il ginocchio sta bene.
Bella la gita alla fine, in un giorno di autunno vale la pena di farlo. Chamois lo stanno ristrutturando tutto ed è una vera bomboniera. Potrebbe anche essere un’idea per provare a fare un po’ di discesa …quando il ginocchio me lo permetterà :(

1 commento:

vettenuvole ha detto...

Ogni tanto passo di qui per vedere cosa combina l'elisilvia.
Sbaglio o mi son perso il racconto della p.ta gnifetti?

Cosa intendi per "fare discesa..."? :-O

Buone salite intanto!